CHI SIAMO
Betti RHC nasce dal lavoro di un gruppo di persone appassionate, riunite all’interno del Gruppo Arte di Red Hot Cyber. Sono loro a dare vita al progetto: lo sceneggiatore scrive le storie e gli illustratori realizzano le tavole interamente a mano, trasformando concetti complessi di sicurezza informatica in un racconto coinvolgente e in immagini che restano impresse. A vegliare sulla correttezza di ogni episodio c’è un gruppo di hacker etici e professionisti della sicurezza, che supervisiona i contenuti del fumetto. Il loro compito è garantire che le minacce, le tecniche e gli scenari raccontati siano attinenti alla realtà, evitando storie troppo romanzate o tecnicamente inverosimili. Il risultato è una storia credibile e fedele al mondo della cybersecurity.
Betti RHC è un’opera corale, frutto del lavoro di tante mani. Alla base della serie c’è un nucleo stabile — una produzione Red Hot Cyber, con l’idea di Massimiliano Brolli e il soggetto e la sceneggiatura di Andrea Gioia Lomoro — che ha accompagnato ogni episodio fin dal principio.
Attorno a questo cuore, episodio dopo episodio, si sono intervallati artisti diversi, ciascuno con il proprio contributo e la propria sensibilità. È questa rotazione di talenti a rendere Betti un progetto vivo, dove ogni puntata porta con sé qualcosa di nuovo pur restando fedele all’anima della storia.
Primo episodio: Concept e matite di Bruno Farinelli. Inchiostrazione di Michele Cavalieri D’Oro, Colori e graphic design di Francesca Gatto, Flashback art, lettering e progetto grafico di Andrea Manfredini e Copertina di Francesca Gatto, con la collaborazione di Andrea Manfredini.
Per gli episodi successivi, il gruppo che cura la sceneggiatura delle tavole è rimasto lo stesso, arricchito dall’arrivo di Andrea Canolintas, oggi disegnatore di riferimento della serie. Un ringraziamento speciale va a Daniela Farina, che ha curato i messaggi di awareness dell’episodio sul cyberbullismo “Byte the Silence”, e agli hacker etici del gruppo HackerHood, per la supervisione di tutti i passaggi tecnici.
Massimiliano Brolli
Fondatore di Red Hot Cyber e ricercatore di sicurezza di professione. Ha rivestito importanti incarichi manageriali in diverse aziende che hanno spaziato dalla governance al Risk Management, agli Audit di sicurezza e alla gestione del Red Team, passando per l’ingegneria e lo sviluppo software. Ha svolto attività di docenza in master universitari su temi legati alla sicurezza informatica e avviato diverse start-up nel mondo digitale. Ha sempre creduto che solo attraverso la condivisione delle esperienze e la divulgazione scientifica le persone possano essere più consapevoli dei rischi informatici e costruire una vera Italia digitale.
Andrea Gioia Lomoro
Scrittore, autore e regista, nasce a Roma, dove vive. È autore e di opere teatrali, televisive e cinematografiche. Innamorato dei musical, scrive i testi di tre opere originali, tutte rappresentate. È creativo e producer per alcune importanti case di Produzione Cinematografica e anche fotografo, esponendo, con incursioni di Sky e Rai, in case d’aste, Basiliche, Ambasciate e Palazzi storici. Più volte premiato per i suoi testi, è stato anche in concorso ai David di Donatello, al festival Internacional de Cine de Lanzarote e al Paris film award.
Andrea Canolintas
Fumettista e illustratore, nasce a Roma nel 1994, e si forma alla Scuola Romana dei Fumetti, dove si diploma nel 2017. Nel 2021 per Arteofficine edizioni scrive e disegna “Phobos”, di cui nel 2022 viene pubblicato il secondo volume. Tra il 2018 e il 2022 realizza diverse Illustrazioni e copertine per Passaporto Nansen, Mincione Edizioni e per la Rai. Nel 2023 disegna e colora la graphic novel “Al cuore di Beckett”, scritto da Fabio Bussotti, per Mincione Edizioni. Nel 2025 disegna e colora “Over The Rainbow”, fumetto scritto da Paolo e Nicola Laffranchi, e pubblicato da Cityland Comix.
GLI HACKER DEL PASSATO
Non sono più tra noi, eppure non se ne sono mai andati del tutto. Gli hacker del passato vegliano su Betti: voci lontane che riaffiorano nei momenti di scelta, per illuminarne il pensiero, suggerirle una strada o trattenerla sull’orlo di un errore. Ogni loro apparizione è un ponte tra ciò che è stato e ciò che sarà.
Vennever Bush
Nato nel marzo del 1890 e scomparso il 28 giugno del 1974, è stato un ingegnere, inventore e amministratore scientifico americano, che durante
la seconda guerra mondiale ha diretto l’Ufficio per la ricerca scientifica degli Stati Uniti e sviluppo (OSRD), attraverso il quale è stata svolta quasi tutta la ricerca e lo sviluppo militare in tempo di guerra, compresi importanti sviluppi nel radar e l’avvio e la prima amministrazione del Progetto Manhattan. Ha sottolineato l’importanza della ricerca scientifica per la sicurezza nazionale e il benessere economico ed è stato il principale responsabile del movimento che ha portato alla creazione della National Science Foundation. Durante la sua carriera, Bush ha brevettato una serie di invenzioni. È noto per il suo lavoro di ingegneria sui computer analogici e per il Memex, un sistema che venne descritto all’interno del saggio “As we may think”. Il saggio fonda il ragionamento su una premessa: la conoscenza umana è un insieme di conoscenze collegate e ha una dimensione universale che non può essere limitata alla vita di ogni singola persona.
Kevin Mitnick
Nato il 6 agosto 1963, Kevin David Mitnick è stato uno dei più famosi hacker nella storia degli Stati Uniti, noto per le sue abilità di social engineering e intrusione informatica. Cresciuto a Van Nuys, in California, Mitnick iniziò già da adolescente a violare sistemi telefonici e computer, guadagnandosi una reputazione di “hacker gentiluomo”. Negli anni ’80 e ’90 si introdusse nei sistemi di grandi aziende come Nokia, IBM e Digital Equipment Corporation, sottraendo dati e software senza causare danni diretti, ma attirando l’attenzione dell’FBI. Dopo una lunga caccia durata più di due anni, fu arrestato nel 1995 e condannato per frode informatica e accesso non autorizzato a sistemi informatici. Durante la detenzione, Mitnick divenne simbolo del fenomeno hacker e, una volta rilasciato nel 2000, trasformò le sue competenze in una carriera da consulente di sicurezza informatica e autore di libri di successo, contribuendo a sensibilizzare aziende e istituzioni sulla sicurezza digitale.
John Mcafee
Nato a Cinderford il 18 settembre 1945 e morto a Sant Esteve Sesrovires il 23 giugno 2021, è stato un programmatore britannico naturalizzato
statunitense, fondatore dell’omonima azienda. Cresciuto a Salem, in Virginia, aveva tuttavia dichiarato di sentirsi più inglese che statunitense. All’età di quindici anni rimase orfano del padre, il quale, alcolizzato e violento, si tolse la vita. McAfee si mantenne al college grazie anche a piccoli espedienti, e nel 1969 si laureò in matematica, per poi insegnare presso il Northeast Louisiana State College, dove venne però licenziato per aver avuto una relazione con una delle sue studentesse. Arrestato per uso di marijuana, viene assunto alla Pacific Railroad di Saint Louis, dove programmò sistemi per la gestione informatica del traffico aereo. Dopo un abuso di droga e alcol si unì a un gruppo di alcolisti anonimi. Nel 1986 venne a conoscenza di Brain, il primo virus informatico nella storia dei sistemi MS-DOS, ed ebbe l’idea di creare un software di sicurezza; fondò allora la McAfee Associates, i cui antivirus riscossero un enorme successo. Nel 1992 l’azienda arrivò a essere quotata in Borsa per un valore di 80 milioni di dollari.
Ernest Lawrence
Dopo aver studiato alle Università del South Dakota, del Minnesota e Yale, dal 1927 in poi lavorò all’Università di Berkeley, dove nel 1930 fu nominato professore di fisica e nel 1936 direttore del laboratorio di radiazioni. Assieme a suo fratello John, sperimentò leapplicazioni in medicina sia dei neutroni come agenti distruttivi dei tessuti cancerosi, sia dei radioisotopi come traccianti per studiare il ricambio organico. Nel laboratorio diretto da Lawrence furono isolati nel 1940 due nuovi elementi radioattivi: il nettunio ed il plutonio. Quest’ultimo ebbe grande importanza nel progetto Manhattan, che portò gli Stati Uniti alla realizzazione della prima bomba atomica. Lawrence ebbe una parte di primo piano in quest’impresa, ed il suo lavoro fu fondamentale per costruire la bomba atomica contribuendo, assieme a Robert R. Wilson, allo sviluppo della tecnica di separazione dell’Uranio 235, con il quale fu costruita la bomba che distrusse Hiroshima. La tecnica di separazione dell’uranio 235 è alla base della reazione nucleare anche nelle moderne bombe atomiche. Nel 1957 gli è stato assegnato il Premio Enrico Fermi.
Jonathan James
Nato a dicembre del 1983 e scomparso il 18 maggio 2008, Jonathan Joseph James è stato il primo minore incarcerato per crimini informatici
negli Stati Uniti, arrestato all’età di soli 16 anni. Jonathan James o meglio conosciuto come c0mrade, della Florida meridionale aveva 15 anni al momento della prima infrazione e 16 anni alla data della sua condanna. A parte vari piccoli crimini informatici all’età della scuola, si intromise nei computer della Defense Threat Reduction Agency (DTRA), una divisione del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti rubando user e password degli utenti e intercettando i messaggi trasmessi, oltre ad intrufolarsi in 10 computer militari e rubare il codice sorgente della Stazione Spaziale Internazionale della NASA che consentiva di gestire il controllo della temperatura e dell’umidità all’interno dello spazio abitativo. Jonathan non ebbe una buona fine, venne ritrovato il 18 maggio del 2008, morto suicida sotto la doccia della sua casa dove lasciò una nota di suicidio accanto alle sue password di Paypal e molti altri account.
